La diffusione della pandemia da “Covid-19” e le conseguenti misure adottate per affrontarla hanno prodotto significativi effetti negativi sulle imprese sia in termini di riduzione se non addirittura integrale sospensione delle attività, ancora di più dal punto di vista della liquidità.

È quindi estremamente necessario che l’imprenditore proceda ad un’immediata revisione della stima del proprio fabbisogno finanziario, individuando nel contempo con altrettanta tempestività le fonti a lui più idonee per affrontare questo straordinario periodo di crisi.

Nel caso in cui la scelta imprenditoriale comporti la necessità di ottenere della nuova finanza è quanto mai opportuno conoscere preventivamente le logiche seguite dagli istituti finanziari per determinare il cosiddetto “merito di credito” che è alla base di ogni concessione di credito, cercando il modo per poterlo migliorare.

 

1)      Le misure a sostegno della liquidità delle imprese

È di fondamentale importanza disporre di un quadro di sintesi delle misure di sostegno alle imprese attuate dal Governo, dall’ABI e dalle altre istituzioni per aiutare le imprese a procurarsi i mezzi per affrontare la crisi di liquidità nella quale si troveranno anche nei prossimi mesi.

 

2)      Il controllo del circolante per chiedere e mantenere credito

Le imprese sono chiamate a un monitoraggio costante dell’evoluzione del proprio circolante operativo (clienti/fornitori e scorte) al fine di quantificare adeguatamente le nuove necessità di liquidità e per trovare le fonti da cui ottenerla.

 

3)      La richiesta e l’analisi della Centrale dei Rischi

La conoscenza di come risulti ai terzi la sua situazione degli affidamenti in essere e un’oculata gestione della stessa può agevolare le imprese a ottenere del nuovo credito o anche a migliorare le condizioni alle quali esso è stato concesso.